BAMBINI
 

Competenze

Il programma didattico del corso per bambini in età pre-scolare (dai tre ai cinque anni) prevede una serie di giochi ed attività ludico-motoria che permettono ai bambini di acquisire e consolidare determinate competenze, quali la capacità di agire e di adattarsi, di situarsi agendo nello spazio, di affrontare il confronto con altri bambini, il senso del rispetto per gli altri bambini-avversari, lo spirito di squadra, il rispetto delle regole, saper cogliere la relazione tra azione e risultato. Vi sono giochi di rapidità e attenzione, giochi in cui bisogna afferrare e trattenere, sbilanciare, immobilizzare, schivare, resistere, liberarsi. Vi sono poi esercizi specifici per donare salute, forza, elasticità, equilibrio, coordinazione, etc. e giochi classici dell’infanzia. Il tutto è immerso in un contesto fantastico ricco di storie, animali, colori, personaggi delle fiabe e del mondo reale, che solo i bambini sanno creare e rendere vivo. Questi giochi consentono inoltre ai bambini di imparare a padroneggiare le proprie emozioni, i fallimenti momentanei, diventando più attivi e autonomi. Si può vincere o essere vinti, o ancora giocare tutti uniti per uno scopo comune. Il programma viene svolto in sintonia con la motivazione dei bambini, seguendo il flusso della loro creatività e il feedback del loro coinvolgimento, in modo che essi possano partecipare attivamente e divertirsi durante questa esperienza.

La gestione dell’aggressività

In alcune scuole in Italia è stata effettuata una ricerca sulle cause dell’aggressività nelle scuole. E’ stato poi attivato un programma di educazione alla non-violenza basato sull’insegnamento delle arti marziali. L’esperimento dell’introduzione degli sport marziali nelle scuole ha permesso di ottenere risultati molto positivi, tanto che a Cesena è nato il “Centro di Informazione Non Violenta”. La lotta ed il combattimento fanno parte sin dalla culla dei tempi del retaggio culturale di quasi tutte le civiltà e nel corso dei secoli  si sono trasformati negli sport attuali. Spesso il primo modo, seppur arcaico, che il bambino appena introdotto nel mondo della scuola trova per appropriarsi di un giocattolo o di un territorio, è il ricorso all’aggressività nei confronti degli altri bambini. Quest’aggressività fa parte dell’ancestrale istinto di sopravvivenza e si manifesta nelle prime esperienze di socializzazione del bambino, spesso come reazione ad alcune particolari situazioni causa di stress. Queste manifestazioni di violenza sono, in età pre-scolare, un modo di comunicare, fino a  che il bambino non impara nuovi modi di relazionarsi con gli altri, nei tentativi che egli fa per delimitare i propri limiti di sopportazione. La scuola stabilisce dei limiti sociali a questa violenza, aiutando così il bambino a porre dei limiti ai comportamenti accettabili. La violenza non va però repressa, bensì arginata da limiti ben precisi che stabiliscano che cosa è lecito e in che luogo. Le immagini violente proposte dalla televisione, anche dai cartoni animati per bambini, comportano il rischio di influenzare negativamente il comportamento, pertanto andrebbero limitate. Proporre l’attività di lotta in età pre-scolare permette di incanalare tali energie aggressive in uno spazio/tempo delimitato ed entro precise regole sociali, in un contesto di rispetto degli altri bambini.

Esiti dell’anno scolastico 2006/07

Hanno partecipato al corso cinque bambini dai tre ai cinque anni. Durante l’anno gli esercizi sono stati proposti in modo graduale. La capacità di comprensione delle regole del gioco si è sviluppata durante l’anno, permettendo quindi di passare gradualmente a giochi sempre più complessi. Anche la reazione motoria si è affinata nel corso dell’anno, permettendo così l’effettuazione di esercizi che all’inizio del corso non erano ancora stati eseguiti, con soddisfazione da parte dei bambini, che durante l’anno hanno gradualmente sperimentato con successo movimenti nuovi, che inizialmente non si ritenevano capaci di affrontare, aumentando così il loro senso di controllo del proprio corpo e di auto-stima. Il metodo seguito durante il corso prevedeva di portare a termine soltanto i giochi e gli esercizi che riscuotevano interesse nello specifico momento, altrimenti venivano rapidamente sostituiti con nuove proposte, in modo da non far pesare sui bambini le aspettative di noi adulti e in modo da continuare a coinvolgerli spontaneamente. Il clima generale del corso è stato di entusiasmo e divertimento, conseguente sia alla reazione emotiva ai giochi proposti, sia alla libera espressione delle diverse personalità, che è stata spesso fonte di ispirazione creativa per inventare giochi nuovi.