Biografia di Ibrahim Mirzaii

Il Grande Maestro Ibrahim Mirzaii nacque in Iran l’ 11/7/1318 del calendario persiano, cioè approssimativamente 65 anni fa. Sin da bambino studiò diverse arti marziali ed in giovane età era già esperto in svariate discipline. La sua immensa passione per le arti marziali lo mise in luce di fronte agli occhi dello Shah Reza Pahlavi, il quale lo ricompensò finanziandogli un viaggio nell’estremo oriente, in modo da permettergli di approfondire le discipline marziali e le filosofie orientali e lo incaricò di codificare, avvalendosi della sua grande esperienza, una nuova arte marziale che avesse dentro di sé la tradizione della cultura fisica persiana. Egli creò così, verso la fine degli anni sessanta, il “Kung Fu Toa”.

Ibrahim Mirzaii

Ibrahim Mirzaii

Ibrahim Mirzaii

Ibrahim Mirzaii and Shah Reza Pahlavi

In Persia, ora Iran, fu sempre data una grande importanza alla cultura fisica, oggi studiata e sperimentata su basi scientifiche, in tempi remoti fondamentale per l’addestramento dei giovani guerrieri. Ancora oggi esistono le “Zour Khane”, palestre dotate di un’arena circolare, dove in un ambiente prettamente maschile, ci si allena in cerchio con pesanti scudi e clave, al suono del tamburo e al canto delle epiche vicende tratte dallo “Shahnameh” (Libro dei Re) di Firdusi.
Il giovane Mirzaii intraprese la carriera militare nell’esercito iraniano, divenendo ufficiale nelle forze aeree speciali. Numerosi furono i corsi che gli vennero impartiti, eccone un elenco: corso in tecniche di combattimento regolare; corso in forze aeree speciali; corso in lancio libero; corso altissimo in compiti speciali; corso in combattimenti irregolari ed in tattica di combattimento “guerriglia”; corso di insegnante di paracadutismo (ricevette il fregio a tre stelle); corso in compiti speciali in montagna e sugli alberi; corso in operazioni nel deserto; corso in guerre informazionali; corso di sopravvivenza in dure condizioni; corso in operazioni anfibie con compiti a terra e in mare; operazioni di recupero in immersione; corso di “Ranger”.
Si laureò in filosofia, ottenne la cattedra di educazione nel collegio militare ed istituì la “Facoltà della Formazione del Corpo e dell’Anima”, dove insegnò il Kung Fu Toa e la fisiologia dell’energia umana. Svolse attività scientifica e fisica in diversi collegi ed università. Inoltre egli lavorò in una clinica di fisioterapia a Tehran, curando pazienti con problemi fisici incurabili, grazie alla sua conoscenza della circolazione dell’energia nel corpo umano e tramite l’ipnosi.
Il motivo per cui l’ipnosi del Professor Mirzaii fosse così efficace, risiede sicuramente nel suo forte carisma. Egli fu veramente capace di trascinare e motivare i suoi allievi (più di diecimila solo nei primi due anni di insegnamento), che lo amarono e lo amano tuttora svisceratamente. Tra i suoi insegnamenti compariva l’idea di liberarsi dai falsi bisogni, di elevare il livello culturale popolare, in modo da fornire degli strumenti di evoluzione anche ai ceti sociali più bassi e di creare un sistema armonioso in cui l’innovazione andasse pari passo con i bisogni ed i valori umani, opponendosi ad un sistema di lotte e di prevaricazione in cui pochi ottengono il potere e la ricchezza, fomentando guerre, mentre la massa resta a guardare.
Gli avvenimenti politici cambiarono duramente il corso dell’esistenza di questo grande uomo. Il 1979, in seguito a manifestazioni popolari davanti alle quali lo Shah sbagliò senz’altro politica, scoppiò la rivoluzione in Iran, guidata da diverse forze, sia di sinistra che religiose, inizialmente unite fra loro. Predominò il movimento religioso, che si liberò presto di altri scomodi alleati e l’Iran divenne la Repubblica Islamica dell’Iran. Fu un periodo pericoloso per molti iraniani, che decisero di fuggire all’estero. Lo stesso Professor Mirzaii, i cui insegnamenti avevano troppo a che fare con l’educazione filosofica e spirituale dei suoi allievi e da sempre contrario ai totalitarismi, subì dopo pochi anni un attentato: gli spararono alle gambe. I suoi pensieri erano scomodi. Egli fuggì dapprima in Turchia ed in seguito in Europa, facendo gradualmente perdere le proprie tracce. In Iran il Kung Fu Toa venne proibito. Le scuole vennero chiuse e chi venisse sorpreso dalla polizia a praticare il Kung Fu Toa, veniva immediatamente arrestato. Ciò non impedì a coloro che avevano quest’arte marziale nel sangue, di continuare a praticarla di nascosto nei boschi e sui monti, con il caldo intollerabile d’estate ed il freddo gelido d’inverno.
Grazie a loro il Kung Fu Toa esiste ancora in Iran dove, da poco più di una decina d’anni, è di nuovo lecito ed è praticato da più di mezzo milione di persone.Grazie a coloro che fuggirono, invece, il Kung Fu Toa si diffuse anche in Europa e in America, anche se ancora oggi è uno stile poco conosciuto.
Il Professor Mirzaii, nonostante sia irraggiungibile ormai da molti anni, è rimasto nel cuore di tutti i praticanti di Kung Fu Toa, addirittura in quelli dei più giovani allievi delle classi per bambini.

A volte nascono uomini molto dotati intellettualmente, capaci di innovare la società con le loro intuizioni brillanti. A volte nascono uomini molto dotati fisicamente, capaci di diventare campioni nelle discipline che essi praticano. Raramente però nascono uomini che siano capaci di raggiungere altissimi livelli sia sul piano fisico che su quello intellettuale e spirituale. Ibrahim Mirzaii fu certamente uno di questi.